Creato come aperitivo, delizia il palato anche a fine pasto, insieme a gelati e dessert.
Tintoretto, il cocktail fruttato firmato Cipriani
Giuseppe Cipriani (1900-1980) è stato un artista della ristorazione e della mixology, ovvero l’arte di inventare cocktail. Nel suo Harry’s Bar, a Venezia, sono servite icone cosmopolite come il Bellini, il Rossini e non solo: affascinato da Jacopo Robusti, detto Tintoretto (1518/19-1594), gli dedica il famoso cocktail a base di prosecco e succo di melagrana.La prima scuola di Jacopo è la bottega del padre tintore, dove gioca tra i pigmenti e ne sperimenta i segreti. Da adulto, per ottenere l’assoluta brillantezza dei colori, aggiungerà sulla tavolozza persino finissima polvere di vetro.
Anche Cipriani è stato un geniale sperimentatore. Risultato? Una spettacolare sinfonia di sapori, aromi e cromie!
Cocktail Tintoretto, come si prepara?
Il Tintoretto appartiene alla categoria degli sparkling cocktail, che richiede espressamente vini frizzanti come lo spumante, lo champagne e, naturalmente, il prosecco DOCG!Gli ingredienti della ricetta del cocktail sono due: il prosecco brut e il succo di melagrana matura.
La melagrana è un frutto autunnale, in alternativa si utilizzi il succo 100% melagrana bio.
Dosi
- 1 parte di succo di melagrana e 2 parti di prosecco.
- 50 ml di succo
- 100 ml di prosecco
Cosa ci serve?
il flûte, perche il calice lungo e stretto corteggia gli aromi, culla il perlage e rallenta la fuoriuscita di anidride carbonica- spremimelagrana oppure un comune spremiagrumi
- colino a maglie fini
- cucchiaio a manico lungo (bar spoon).
Veniamo al dunque…
Il procedimento è facile:nei flûte raffreddati, si versa prima il succo della melagrana e poi si aggiungere il prosecco (entrambi in paziente attesa nel frigo).
Mescolare con garbo e guarnire con i simpatici chicchi rossi.
Per guarnire: fettine di arancia o lime, "ricciolini" di scorza d’arancia/limone, foglioline di menta, ciliegine con gambo.
Varianti e abbinamenti
Per una versione meno alcolica e più fruttata, miscelare metà succo di melagrana e metà prosecco.Consiglio utile: variare la proporzione degli ingredienti del cocktail a seconda dell’occasione e dell’ora… questo lo rende un medium drink sorprendentemente versatile, da assaporare, preferibilmente, in purezza.
Per tamponare il sapore acidulo del frutto, privilegiare un prosecco dry/extra dry o aggiungere 10 ml di sciroppo di zucchero.
Tocco alcolico facoltativo: un accenno di Triple Sec o distillato di bacche/frutti.
Cocktail cristallino e versatile, si candida come aperitivo leggero, ma accompagna con grazia formaggi freschi, carni bianche, antipasti e piatti di pesce.
Nei bar veneti si respira la storia dei cocktail al prosecco, tra creatività, fantasia e tradizione.
È qui che il cocktail Tintoretto rivela la sua essenza e le sue radici. Chissà, forse il barman svelerà qualche trucco per trasformare l’ospite in un autentico mixologist!
Il Tintoretto è semplice da preparare e personalizzare: perchè non condividere la propria abilità sui social?